Manutenzione
Sole e raggi UV sui fari: quanto contano davvero parcheggio ed esposizione
· Intento: informativo: prevenzione e abitudini
Due auto identiche, stessi chilometri, fari in condizioni diversissime. La variabile che spiega quasi tutto è dove passano le ore in cui non vengono usate.
Le ore ferme contano più dei chilometri
Un'auto passa la maggior parte del tempo parcheggiata. Se quel tempo è al sole, la radiazione UV lavora sul frontale ogni giorno, indipendentemente da quanto la usi. È la ragione per cui vediamo fari molto compromessi su auto con pochi chilometri.
Garage, tettoia, cortile: differenze reali
Un posto coperto elimina la componente principale del problema. Una tettoia riduce l'esposizione diretta nelle ore centrali. Un cortile aperto esposto a sud è la condizione peggiore, e si vede sui fari dopo poche stagioni.
Le zone di mare sono un caso a parte
Sul litorale, da Jesolo a Eraclea, alla radiazione si aggiungono salsedine e sabbia trasportata dal vento: micro-abrasione continua su una superficie già indebolita dal sole. Qui la protezione non è un extra estetico, è ciò che evita di rifare il lavoro ogni stagione.
Cosa puoi fare senza spendere nulla
Cambiare orientamento di parcheggio quando puoi, preferire il lato ombreggiato, lavare il frontale con regolarità. Sono abitudini gratuite che, sommate a una protezione applicata sul faro, fanno la differenza tra un ripristino ogni due anni e uno ogni molti.
